Allagamenti alla Zona Industriale di Catania: un problema mai risolto

07.10.2017

La bonifica dell'area

La Zona industriale di Catania è posta a sud della città di Catania, ed è stata denominata col suo toponimo "Pantano d'Arci" perché posizionata all'interno di una depressione del suolo che diventava pantano a causa delle ricorrenti piene del fiume Simeto e dei suoi affluenti. L'area era un terreno acquitrinoso con paludi permanenti che, pur essendo un vero e proprio polmone ecologico, risultò all'epoca insalubre per le persone a causa della diffusione della malaria.
A partire dagli anni trenta e fino al dopoguerra, vennero intrapresi piani di bonifica e prosciugamento che resero l'area dapprima coltivabile, e dagli anni cinquanta in poi iniziarono i primi insediamenti industriali, congiuntamente alla realizzazione dei raccordi ferroviari tra la Zona Industriale e la stazione di Bicocca.

La situazione attuale

Alla Zona Industriale di Catania scorrono attualmente numerosi canali per il deflusso delle acque: Buttaceto, Jungetto, e Canale d' Arci sono i più rilevanti. Si tratta di canali di bonifica, fossi di scolo, e piccole aste torrentizie che in occasione delle piogge tracimano a causa della inadeguatezza delle sezioni idrauliche per mancanza di manutenzione, ma soprattutto per la insufficiente capacità di deflusso delle immissioni di detti impluvi nei corsi d'acqua principali. Infatti tali corpi recettori se in passato hanno subito interventi di sistemazione fluviale con arginature, golene e alvei di magra, oggi si ritrovano il fondo alveo a quote spesso paragonabili alla quota dei terreni circostanti, a causa del continuo deposito alluvionale, e quindi non sono più in grado di consentire il deflusso delle portate di piena, nè lo smaltimento delle acque provenienti dalla rete idrografica che vi confluisce. La Protezione Civile nel Piano di Emergenza Comunale ha evidenziato l'importanza di effettuare periodicamente interventi di pulitura e ripristino delle sezioni idrauliche dei corsi d'acqua per minimizzare la probabilità di esondazioni.

Le conseguenze della mancanza di fondi

Il dissesto idrogeologico provocato dall'all'antropizzazione di un territorio che un tempo era paludoso e poi destinato a Zona Industriale è un problema non ancora risolto dall'ente preposto alla gestione dell'area, l'IRSAP. Sebbene i canali di bonifica servano per il deflusso delle acque, la mancanza di fondi destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali li ha resi solo parzialmente capaci di svolgere la funzione per cui sono stati realizzati, essendo ormai pieni di fanghi, detriti, vegetazione e rifiuti. in occasione delle piogge a causa dell'enorme quantitativo d'acqua sono frequenti le esondazioni, con danni al manto stradale della rete viaria della Zona Industriale, allagamenti nei capannoni delle aziende insediate, e danni ai veicoli in transito.